Ecco i cibi “killer” per la tua prostata: tutto quello che ti hanno sempre nascosto sull’alimentazione

In questo articolo ti svelerò quali sono i cibi da evitare assolutamente se vuoi ottenere dei miglioramenti per la tua prostata.

Se ancora non mi conosci e sei arrivato su questo blog per caso, mi chiamo Giovanni Zangardi e negli ultimi 5 anni ho aiutato più di 700 uomini a ritrovare il benessere e la salute della prostata grazie ad una dieta adeguata e all’uso di integratori specifici.

Niente farmaci quindi, niente chirurgia. Questa è la mia filosofia… e pare che per molti abbia funzionato! Se ti va, puoi leggere le testimonianze di chi ha già provato il mio metodo cliccando qui.

I cibi di cui ti parlerò sono probabilmente molto presenti nella tua dieta abituale e infiammano ogni giorno la tua prostata impedendoti di stare meglio.

Quindi che cosa NON mangiare se ci tieni al benessere della tua prostata?

Ecco tutto ciò che nessuno ti ha mai svelato.

 

Latte e latticini freschi

Sappiamo che il latte ed i latticini freschi sono ricchi di un ormone di natura proteica chiamato IGF-1.

Questo ormone promuove un enzima chiamato 5-alfa reduttasi, molto importante per la crescita degli organi maschili nel bambino, perché trasforma il testosterone in diidrotestosterone.

Se assumiamo alimenti come il latte ed i latticini freschi, l’IGF-1 crea il fenomeno della sovrapproduzione del diidrotestosterone tramite il 5-alfa reduttasi, ma in età adulta non ne abbiamo più così bisogno.

La medicina ha compreso che il diidrotestosterone si lega con alcuni recettori presenti nelle cellule della prostata, inducendola a crescere e ad aumentare di volume.

Questo aumento di volume della ghiandola prostatica è appunto la causa primaria dell’ipertrofia prostatica.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

[1] Association of dietary intake of milk and dairy products with blood concentrations of insulin-like growth factor 1 (IGF-1) in Bavarian adults (TRADUZ.: Associazione fra l’assunzione alimentare di latte e latticini e le concentrazioni ematiche del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1) negli adulti bavaresi) —–> link all’articolo originale;

[2] Androgen induction of steroid 5 alpha-reductase may be mediated via insulin-like growth factor-I (TRADUZ.: L’induzione di androgeni dello steroide 5 alfa-reduttasi può essere mediata dal fattore di crescita insulino-simile-I) —–> link all’articolo originale;

[3] The use of 5-alpha reductase inhibitors in the treatment of benign prostatic hyperplasia (TRADUZ.: L’uso di inibitori della 5-alfa reduttasi nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna) —–> link all’articolo originale;

[4] 5-alpha-reductase and the development of the human prostate (TRADUZ.: 5-alfa-reduttasi e lo sviluppo della prostata umana) —–> link all’articolo originale;

 

Alimenti ricchi di amidi e zucchero

Sappiamo che quando mangiamo zuccheri il nostro corpo produce scorie acide.

Il fenomeno successivo alla produzione di scorie acide è la ricostruzione corporea, quindi delle fibrocellule danneggiate dall’acidosi.

A questo scopo il nostro corpo produce il GH, che è l’ormone della crescita.

Il GH attiva la produzione dell’IGF-1, quindi di conseguenza si attiva nel nostro corpo anche la produzione del diidrotestosterone, tramite l’enzima 5-alfa reduttasi.

Come abbiamo già visto per i latticini, l’aumento del diidrotestosterone causa appunto l’ingrossamento della prostata, mentre l’acidosi causata dal consumo di zuccheri provoca il fenomeno dell’infiammazione (come nel caso della prostatite cronica).

Gli alimenti più ricchi di zucchero non comprendono soltanto i dolci e lo zucchero.

Ciò che spesso viene trascurato quando si fa informazione sull’alimentazione è che esistono molti altri cibi che la maggior parte delle persone consuma quotidianamente che sono estremamente ricchi di zuccheri ed amidi.

Parliamo in particolare di pasta, pane, pizza, riso, patate e legumi.

So che di primo acchito può sembrarti strano, ma il consumo abituale di questi alimenti può essere estremamente nocivo per la prostata.

Come dimostro nel mio libro, che puoi acquistare su Amazon cliccando qui, per riconquistare il benessere della tua prostata dovrai fare attenzione a ciò che metti sulla tavola tutti i giorni, eliminando tutti i cosiddetti “cibi killer”.

Se comincerai a ridurre o ad eliminare questi cibi dalla tua dieta, presto ne vedrai tutti i benefici.

E’ possibile infatti ottenere un miglioramento dei sintomi e spesso anche la regressione di alcune patologie della prostata grazie ad una corretta alimentazione, senza farmaci o altre terapie invasive, come spiego nel mio libro.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

[1] The GH/IGF-1 axis in ageing and longevity (TRADUZ.: L’asse GH/IGF-1 nell’invecchiamento e nella longevità) —–> link all’articolo originale

[2] Growth Hormone and Insulin-Like Growth Factor-1 (TRADUZ.: Ormone della crescita e fattore di crescita simile all’insulina-1) —–> link all’articolo originale

 

Conclusione

Riconquistare una prostata sana con una corretta alimentazione è possibile.

Comincia subito a seguire questi consigli e ti garantisco che noterai enormi miglioramenti.

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Per il momento è tutto. Se hai trovato questo articolo interessante lasciami un commento qui sotto.

Se vuoi approfondire, ci sono altre decine di articoli gratuiti su questo blog che trattano della prostata.

Sono informazioni che mi sono costate anni di studi e ricerche, quindi spero che possano tornare utili anche a te.

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