Come si cura la prostatite abatterica: Rimedio definitivo

Sembra piuttosto strano che al giorno d’oggi, dopo gli importanti progressi fatti dalla medicina negli ultimi anni, non si sia ancora riuscita a trovare una cura efficace per questo fastidioso disturbo che colpisce sempre più uomini nel mondo.

Voglio cominciare questo articolo dandoti subito una buona notizia: guarire è possibile, ma hai bisogno prima di prendere coscienza di quale sia il vero problema alla base della tua malattia.

Purtroppo l’establishment medico-scientifico tende spesso ad ignorare deliberatamente le vere cause che si nascondono dietro le patologie croniche.

Gli interessi economici che ruotano attorno a questo tipo di patologie sono molto elevati, sia da parte dei medici che da parte delle case farmaceutiche.

Ci sono molte forze oscure in ballo che cercano di mantenere il maggior numero di pazienti in una condizione di totale dipendenza dai farmaci il più a lungo possibile nel tempo.

Senza dilungarmi oltre su questo argomento, oggi vorrei parlarti delle vere cause che scatenano la prostatite cronica abatterica (detta anche sindrome dolorosa pelvica cronica) e di come guarirla una volta e per tutte.

Prostatite abatterica, questa sconosciuta

I medici ancora oggi non sono in grado di fornire una spiegazione sul perché, ad un certo punto della vita, un uomo può contrarre questo tipo di malattia.

Alcune ipotesi parlano di:

  • Stenosi uretrale
  • Intensa attività sportiva o sollevamento eccessivo di pesi
  • Prostatodinia

Come al solito la medicina ufficiale tende a girare intorno al problema senza voler approfondire le vere cause nascoste che scatenano il tutto.

La prostatite, lo dice la parola stessa, è un’infiammazione della prostata.

Le infiammazioni possono avere cause batteriche (o virali) oppure, come in questo caso, apparentemente nessuna causa.

In realtà le infiammazioni sono sempre una risposta immunitaria, che serve al nostro organismo per ripristinare le normali funzioni biologiche del tessuto colpito, nel più breve tempo possibile.

Quindi solitamente le infiammazioni hanno dei picchi e poi tendono a risolversi in maniera spontanea in breve tempo, a patto che non ci siano condizioni particolari che lo impediscano.

Ma quali sono queste condizioni?

La risposta si trova nello studio della fisiologia e della biochimica.

Non voglio entrare troppo nello specifico per evitare di annoiarti, quindi cercherò di spiegare tutto nella maniera più chiara e semplice possibile.

Possiamo identificare almeno 4 fattori che agiscono sullo stato infiammatorio dei tessuti:

  • La produzione di citochine infiammatorie
  • L’istamina
  • L’insulina
  • Il cortisolo

Le citochine infiammatorie

Sono molecole proteiche rilasciate da alcuni tipi di cellule in risposta a uno stimolo esterno.

Esse sono una delle cause primarie dell’infiammazione della prostata e vengono prodotte a causa di un consumo eccessivo di carboidrati insulinici.

Per ulteriori approfondimenti in merito ti rimando alla lettura di questo articolo.

L’istamina

E’ una molecola organica, appartenente alla classe delle ammine biogene, che agisce come mediatore chimico dell’infiammazione.

E’ particolarmente nota nei soggetti allergici ed è strettamente collegata con il fenomeno della disbiosi intestinale.

Se vuoi saperne di più dai un’occhiata a questo articolo.

L’insulina

E’ un ormone proteico che stimola l’assunzione del glucosio nelle cellule.

Viene prodotta quando mangiamo i carboidrati e svolge un ruolo centrale nel fenomeno dell’infiammazione.

Per approfondirne i meccanismi ti rimando alla lettura di questo articolo.

Il cortisolo

E’ detto anche “ormone dello stress”, perché viene prodotto in maggiori quantità in condizioni di forte stress psico-fisico.

Tra le altre cose, il cortisolo ha il compito di disattivare il sistema immunitario e di ridurre l’infiammazione di conseguenza. Tuttavia in alcuni casi l’organismo può sviluppare la “cortisolo-resistenza” che è strettamente collegata col fenomeno dell’infiammazione cronica.

Non mi dilungo oltre perché ne ho già parlato in questo articolo.

Cosa fare per ridurre immediatamente l’infiammazione

Molti studi hanno dimostrato una stretta correlazione tra l’alimentazione e l’infiammazione cronica.

In particolare sappiamo che un consumo in eccesso di carboidrati insulinici induce nel nostro corpo l’attivazione di quei fattori di cui ti ho parlato prima.

La buona notizia è che, seguendo un regime alimentare ed uno stile di vita adatti a contrastare lo sviluppo di tali fattori è possibile stimolare un processo riparatorio dei tessuti colpiti e quindi ottenere la regressione totale dei sintomi.

Ricapitolando:

Il consumo in eccesso di carboidrati insulinici impedisce al tuo organismo di riparare i tessuti infiammati.

In sostanza un’alimentazione ricca di zuccheri è la principale causa dell’infiammazione cronica.

 

Qual è l’alimentazione più corretta per contrastare l’infiammazione?

Questa domanda prevede una risposta troppo importante per la tua salute e sarebbe troppo riduttivo rispondere qui in poche righe.libro-metodo-prostagreen-21

Se ti interessa l’argomento, ne parlo dettagliatamente nel mio libro:

Come Ritrovare il Benessere della Prostata in 21 Giorni e Senza l’uso di farmaci con il Metodo ProstaGreen 21“.

Lo trovi qui.

Per il momento è tutto.

Ti ricordo che puoi contattarmi lasciando un commento qui sotto.

A presto,

Giovanni

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