Perché smettere immediatamente di assumere farmaci per la prostata

In questo articolo ti parlerò del motivo per cui i farmaci usati per la cura della prostata non servono a far regredire la patologia e a volte sono addirittura dannosi.

Attenzione: non ti sto suggerendo di sospendere i farmaci immediatamente.

Semplicemente sostengo che essi siano inutili per ottenere la regressione della patologia, cosa che invece può avvenire con altri metodi molto più naturali come l’alimentazione ed un corretto stile di vita.

Se vuoi scoprire il percorso che ti porterà alla regressione totale dei tuoi sintomi in maniera del tutto naturale, continua a leggere questo articolo.

problemi della prostata

Leggendo un po’ di dati, secondo l’ultimo studio condotto dalla SIU (Società Italiana di Urologia), i problemi della prostata riguardano il 53% degli italiani con età compresa tra i 25 e i 75 anni.

Un altro dato allarmante è che il numero degli italiani affetti dalle suddette patologie è in costante aumento da vent’anni a questa parte.

Sembra che sia in atto una vera e propria epidemia.

Parlando di dati economici, il giro d’affari che ruota attorno ai farmaci ed alle visite specialistiche ha raggiunto livelli considerevoli.

In Italia si effettuano infatti circa 12 milioni di visite urologiche all’anno, mentre il costo complessivo dei farmaci supera i 500 milioni di euro.

Parliamo di numeri da capogiro.

Quali sono i farmaci più comuni per l’ipertrofia prostatica?

Ce ne sono diversi in commercio per il trattamento di questa patologia.

Questi farmaci vengono prescritti con molta, forse troppa leggerezza dai nostri medici, sia quando si tratta di ipertrofia prostatica benigna, sia quando si tratta di una prostata leggermente ingrossata.

Ora non voglio parlare in termini chimici o farmacologici perché sinceramente non è proprio il mio campo.

Però qualche parola strana è necessario che la dica per farti capire come agiscono questi farmaci.

Il Proscar e la finasteride

Il Proscar agisce sui livelli di DHT, che altro non è che il testosterone libero trasformato in un altro ormone androgeno.

Il composto attivo contenuto nel Proscar si chiama finasteride.

La finasteride la troviamo anche in un altro farmaco spesso prescritto dagli andrologi per i problemi alla prostata: la Propecia, un farmaco solitamente usato per interrompere i problemi di calvizie.

I rischi legati all’assunzione del Proscar

Questo farmaco non è privo di effetti collaterali, che in questo caso possono essere davvero invalidanti.

Infatti può portare a:

  • Impotenza
  • Diminuzione della libido
  • Riduzione delle quantità di liquido seminale
  • Ingrossamento del seno

In pratica agendo sull’equilibrio ormonale dell’uomo, può rendere diciamo più femminili (e meno uomini), con tutte le conseguenze del caso.

Altri effetti collaterali che non sono stati dichiarati all’emissione del farmaco sul mercato, ma che sono risultati in seguito sono:

  • Stati depressivi
  • Aumento di peso

Nonostante questo il Proscar e la finasteride sono tuttora i farmaci più prescritti dagli andrologi per l’ipertrofia prostatica.

Il Flomax

L’altro farmaco di cui volevo parlarti, anch’esso molto diffuso in Italia e nel mondo, è il Flomax.

Il Flomax è un farmaco che appartiene alla famiglia degli alfa bloccanti. Bloccando l’alfa 1, permette un rilassamento indotto dei muscoli della prostata e del collo della vescica.

Il Flomax non fa tornare la prostata alle dimensioni normali, ma semplicemente la rilassa.

Rilassando i muscoli della prostata e la vescica, il Flomax permette rapidamente di alleviare i sintomi di un’ipertrofia prostatica, anche se non riducendola non può essere considerato una cura.

Come in ogni altro farmaco esistente, anche il Flomax non è privo di effetti collaterali:

  • Eiaculazione anormale
  • Muco nasale e quindi anche interno
  • Starnuti frequenti
  • Infezioni tra cui influenza e raffreddore

Inoltre il Flomax è assolutamente sconsigliato nei casi di allergie ad alcuni cibi e conservanti presenti nei cibi, bassa pressione o mal di testa frequenti.

Io non sono un medico, ma questi effetti collaterali, anche se non sono molto frequenti, mi terrebbero ben lontano dal prendere il Flomax o la Finasteride.

Sarei curioso di sapere quale andrologo che tiene alla sua vita sessuale li prenderebbe.

Non voglio essere critico o polemico su questo fatto, ma senza dubbio c’è qualcosa che mi sfugge.

Quali sono i farmaci più comuni per la prostatite cronica?

  • Antibiotici a largo spettro e antinfiammatori

Per quanto riguarda le infezioni alla prostata, come la prostatite cronica, sia batterica che abatterica, le cose non sono tanto diverse.

In questi casi, la terapia tradizionale consiste in antibiotici a largo spettro, per eliminare possibili batteri presenti. Non è raro che oltre agli antibiotici il medico prescriva degli antidolorifici locali e degli antinfiammatori per alleviare i sintomi.

Perché l’antibiotico non è efficace per la prostatite cronica?

Semplice, perché non va a rimuovere le cause che hanno provocato la prostatite.

Ammesso che si riesca ad arrivare all’infezione, cosa alquanto difficile, potrebbe sì uccidere i batteri che l’hanno provocata, ma non ripristina l’ambiente interno dell’organismo che ha favorito la proliferazione di questi batteri.

CONCLUSIONE

Abbiamo visto che, da un punto di vista economico, sembra proprio che convenga di più mantenere un paziente sotto la dipendenza cronica dai farmaci, piuttosto che vederlo guarire completamente e renderlo indipendente.

Anch’io sospettai che ci fosse qualcosa che non tornava in questi numeri.

Ho combattuto 3 anni contro la prostatite cronica, ma nessun dottore è riuscito davvero ad essermi d’aiuto.

[Se ancora non conosci la mia storia e come ho curato la prostatite cronica leggi qui.]

A causa della mia prostatite, dovetti sopportare diversi cicli di antibiotici. Mi ricordo che dopo l’ennesimo ciclo della durata di 3 mesi stetti davvero malissimo:

  • Debolezza
  • Dolori molto forti in varie zone adiacenti la prostata
  • Minzione frequente
  • Problemi intestinali
  • Sbalzi di umore
  • Depressione

Tra l’altro questo illustre urologo, dallo studio pieno di lauree e specializzazioni, prendeva 50 euro a visita (me ne fece almeno 5 in nero, quindi puoi immaginare la spesa, senza contare il costo dei farmaci, anch’essi su quella cifra).

Stetti così male che dopo quei 3 mesi smisi di andare dall’urologo, visto che non avevo risolto niente e iniziai delle ricerche per conto mio.

Lascia che ti dica il succo di quello che ho scoperto: l’essere umano è una macchina meravigliosa che tende all’auto guarigione.

La buona notizia è che non abbiamo bisogno di farmaci per curare la prostata.

Anzi, i farmaci servono solo a sopprimere i sintomi, ma nel lungo periodo possono essere anche molto dannosi e comportare problemi ben più seri per la nostra salute.

E’ perfettamente inutile sopprimere i sintomi. La malattia tornerà con segnali ancora più forti per avvertirti che c’è qualcosa che devi cambiare nelle tue abitudini e nel tuo stile di vita.

Per questo è essenziale conoscere le cause che hanno portato la prostata ad ammalarsi.

Rimuovere le cause significa risolvere il problema alla radice in modo che sia impossibile che si ripresenti.

Per guarire bisogna correggere l’alimentazione e lo stile di vita che hanno consentito alla malattia di svilupparsi.

La guarigione definitiva è davvero possibile!

PER SAPERE COME OTTENERE LA REGRESSIONE TOTALE DEI TUOI SINTOMI E RITORNARE AD AVERE UNA PROSTATA SANA LEGGI QUESTO ARTICOLO.

 E’ tempo di saluti.

Spero che le mie informazioni ti siano state utili

A presto,

Giovanni

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