Le quattro cause nascoste della prostatite cronica

Le quattro cause nascoste della prostatite cronica

La prostatite cronica è una malattia molto comune negli uomini.

Si calcola che almeno 1 uomo su 3 dovrà farci i conti prima o poi nella vita.

La sua patogenesi resta tuttora un argomento di dibattito tra medici e ricercatori, in quanto non del tutto definita.

Tuttavia la ricerca ha evidenziato le quattro cause nascoste della prostatite cronica, su cui sembrano essere d’accordo la maggior parte degli scienziati.

In questo breve articolo andremo a vedere quali sono.

 

Causa n.1: Infiammazione cronica silente

Si tratta di un tipo di infiammazione spesso asintomatica che si protrae nel corso degli anni della vita di un paziente, senza che questi se ne possa rendere conto, in assenza di sintomi evidenti.

Fra le quattro cause nascoste della prostatite cronica, questa è sicuramente quella più importante.

Infatti, la presenza delle citochine infiammatorie è coinvolta in tutti i tipi e in tutti gli stadi della prostatite cronica.

Le citochine sono cellule a basso peso molecolare, prodotte dalle cellule del sistema immunitario, in particolar modo da monociti e linfociti T, ma anche da cellule endoteliali e fibroblasti.

Le citochine svolgono il ruolo di messaggeri chimici ad elevata specificità e agiscono sulle cellule bersaglio, grazie alla loro affinità con i recettori di membrana cui si legano per entrare all’interno della cellula.

Le citochine sono, quindi, molecole di segnalazione cellulare che favoriscono la comunicazione tra cellule, dirigendosi verso le aree soggette a infiammazione, infezione e traumi.

L’interazione fra cellule infiammatorie e citochine porta allo sviluppo dell’infiammazione nella prostatite cronica.

Riuscire a regolare la produzione di citochine può svolgere un ruolo fondamentale nella regressione della patologia.

Come riuscire a regolare la produzione di citochine è un argomento di studio importante, che riguarda anche l’ambito dell’alimentazione, del digiuno terapeutico e dell’utilizzo di prodotti fitoterapici ed altri integratori, ma lo andremo a vedere in altra apposita sede.

Riferimento bibliografico ===> https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15005490/

 

Causa n.2: Disbiosi intestinale

I microrganismi che risiedono nell’intestino possono condizionare la salute umana.

Fino ad oggi potresti aver sentito parlare di microbi solo in relazione alle infezioni.

Piuttosto interessante è il fatto che i batteri sani, i quali si trovano normalmente nel nostro organismo, ad esempio nell’intestino, svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della salute della prostata.

Quindi, c’è un equilibrio tra microbi buoni e cattivi che essenzialmente deve essere mantenuto per poter rimanere in buona salute.

La condizione di squilibrio tra microbi buoni e cattivi è nota col nome di disbiosi intestinale.

Una ricerca condotta sulla relazione tra disbiosi intestinale e prostatite cronica ha dimostrato che in coloro che soffrivano di prostatite cronica è stata riscontrata una mancanza di equilibrio dei microrganismi intestinali, risultando in un significativa diminuzione di alcuni batteri utili, come la parvotella.

Riferimento bibliografico ===> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5300850/

La causa della disbiosi intestinale è in qualche modo indiretta. Ciò significa che i pazienti a cui veniva inizialmente diagnostica una prostatite assumevano antibiotici anche in sovradosaggio, a volte non necessario.

Questo portava all’uccisione di alcuni utili batteri intestinali, causando lo squilibrio.

Riferimento bibliografico ===> http://www.nature.com/articles/s41391-018-0041-1)

 

Causa n.3: Livelli alti di zucchero nel sangue

L’iperglicemia è stata fortemente associata a sintomi del tratto urinario inferiore, che a sua volta potrebbero verificarsi in risposta alla prostatite cronica.

Riferimento bibliografico ===> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4527683/

L’ipotesi alla base di ciò è che l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue causi un picco di insulina nel pancreas, il quale stimola ulteriormente il fegato a produrre il fattore di crescita insulino-simile IGF-1.

Si ritiene che l’IGF-1 sia responsabile di una infiammazione prolungata attraverso la produzione nel corpo di citochine infiammatorie, insieme agli effetti sulla crescita della ghiandola prostatica con conseguente iperplasia prostatica benigna e talvolta prostatite cronica.

Pertanto, si consiglia vivamente di mantenere il livello di zucchero nel sangue a livelli normali, e ciò è possibile solo quando l’assunzione di zucchero è strettamente limitata.

Ecco una lista di cibi da evitare fin da subito ====> link articolo.

Un altro studio recente ha rivelato una relazione sorprendente tra la glicemia alta e l’aumento del rischio di cancro alla prostata.

Riferimento bibliografico ===> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6123266/

In sintesi, una maggiore assunzione di zuccheri non è solo un fattore di rischio responsabile della prostatite cronica e della IPB (Iperplasia Prostatica Benigna), ma è anche associata ad una maggiore incidenza del rischio di cancro alla prostata.

 

Causa n.4: Livelli bassi di vitamina D nel sangue

I livelli di vitamina D hanno un’importante correlazione con la salute della prostata.

E’ stato studiato che livelli bassi di vitamina D sono fortemente collegati allo sviluppo di IPB, prostatite cronica e cancro alla prostata. (Articolo originale ===> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5400647/)

Tra tutte queste patologie, il cancro alla prostata ha la relazione più forte con la carenza di vitamina D, infatti molte ricerche indicano un basso livello di vitamina D nei pazienti affetti da questa malattia.

Inoltre è stato osservato un significativo miglioramento della malattia in coloro i quali assumevano integratori di vitamina D nella gestione della loro prostatite cronica o cancro alla prostata, come risultato del supplemento di questa vitamina.

Riferimenti scientifici:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5300850/
http://europepmc.org/article/pmc/pmc5300850
http://www.nature.com/articles/s41391-018-0041-1
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6123266/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4527683/
http://www.researchgate.net/publication/332287844_Vitamin_D_and_Chronic_Prostatitis
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5400647/

 

Conclusione

In questo breve articolo abbiamo visto le quattro cause nascoste della prostatite cronica.

Conoscerle è fondamentale per intraprendere un serio percorso di guarigione.

Per approfondimenti si rimanda alla lettura consigliata.

 

Lettura consigliata

Come ritrovare il benessere della prostata in 21 giorni e senza l’uso di farmaci con il Metodo Prostagreen 21.

Come Ritrovare il Benessere della Prostata in 21 Giorni e Senza l'uso di farmaci con il Metodo ProstaGreen 21

AGGIUNGI UN COMMENTO