Vitamina A e vitamina D nella prevenzione del cancro alla prostata

Il cancro alla prostata è uno dei tumori più comuni negli uomini. È stato stimato che 1 uomo su 9 soffrirà, nel corso della propria vita, di cancro alla prostata. L’incidenza di questa patologia aumenta notevolmente con l’età.

Due vitamine in particolari possono rivelarsi molto utili, non solo per la prevenzione, ma anche come coadiuvanti della terapia.

E’ stato infatti dimostrato un forte effetto sinergico della vitamina A e della vitamina D utilizzate nel meccanismo di apoptosi (cioè della morte) delle cellule tumorali nel tumore alla prostata.

Da molte ricerche effettuate si è concluso che l’utilizzo di integratori di vitamina A e D ha mostrato proprietà preventive e curative nella lotta a questa malattia.

 

Insorgenza del cancro alla prostata

L’insorgenza del cancro è solitamente dovuta a mutazioni di molti geni che provocano la produzione di cellule con divisione cellulare incontrollata. Queste cellule tumorali iniziano a invadere i tessuti circostanti, causando molti danni e talvolta persino la morte.

Ci sono diversi fattori responsabili del verificarsi di tali mutazioni, ma queste sono più comunemente collegate ai dannosi ROS (reactive oxygen species, più conosciuti con il nome di radicali liberi) prodotti, i quali scombussolano il corredo genetico.

Il danno al DNA è ciò che alla fine si traduce nella produzione di cellule cancerose.

 

Ruolo delle vitamine A e D nell’apoptosi delle cellule tumorali della prostata

Entrambi queste vitamine hanno dimostrato le loro proprietà nel limitare la progressione del cancro:

Vitamina A

La vitamina A è comunemente presente nelle carote, nelle verdure e nel fegato.

Il nostro organismo non può produrre vitamina A da solo, quindi ne assorbe in gran parte dall’alimentazione, anche se sarebbe utile assumere un integratore, soprattutto nel caso di patologie della prostata.

La vitamina A ha molte proprietà antiossidanti, che favoriscono la rimozione di molti sottoprodotti del metabolismo dannosi, come le specie reattive dell’ossigeno (ROS o radicali liberi), che è necessario eliminare dal nostro corpo.

Uno dei ruoli della vitamina A è quello di prendere come bersaglio i geni del DNA mutato, aiutandolo a tornare alla sua forma originale.

Questo non solo riduce notevolmente il rischio di cancro, ma aiuta anche a limitare i danni causati da questi geni mutati.

Molti studi clinici hanno suggerito l’efficacia della vitamina A nella riduzione del cancro alla prostata.

Uno studio di coorte, pubblicato nel 1995, ha calcolato la relazione tra l’assunzione di carotenoidi ed il rischio di cancro alla prostata.

Da questo studio si è concluso che il licopene (un carotenoide) contenuto nei pomodori era fortemente associato alla riduzione del cancro (link all’articolo originale ===> http://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12109359/).

Diversi processi patologici causano danni alle molecole di DNA delle cellule della prostata. Pertanto, il ruolo della vitamina A è quello di prevenire il danno al DNA aumentando l’espressione degli enzimi antiossidanti che aiutano a disintossicare le specie reattive dell’ossigeno e le specie reattive dell’azoto.

Inoltre la vitamina A attiva anche molti altri geni che aiutano ulteriormente nel processo di disintossicazione di queste specie chimiche reattive.

 

Vitamina D

La vitamina D è presente soprattutto nel pesce grasso. Tuttavia, viene attivata nel corpo con l’aiuto della luce solare.

Pertanto, questa vitamina può esercitare i suoi effetti sull’organismo solo tramite attivazione attraverso le radiazioni UV del sole. Se non puoi esporti per la maggior parte dell’anno alla luce solare, sarebbe opportuno assumere un integratore di vitamina D3, come ho spiegato ampiamente nel mio libro Curare la Prostata con la Vitamina D3.

CURARE LA PROSTATA CON LA VITAMINA D3

Questa vitamina è notoriamente conosciuta come la vitamina che aiuta l’assorbimento del calcio nel corpo.

Tuttavia, il ruolo della vitamina D non si limita solo all’assorbimento intestinale di calcio e fosfato.

È stato osservato ad esempio che essa previene lo sviluppo della psoriasi sulla pelle e protegge contro condizioni come il diabete mellito.

La crescente ricerca sulla vitamina D ha consentito di osservare che la sua carenza è fortemente legata alla progressione di molti tumori del corpo.

La tendenza epidemiologica che segue l’aumento dell’incidenza del cancro alla prostata è stata notata nelle persone che risiedono in aree geografiche molto al di sopra dell’Equatore. A causa della minore quantità di luce solare ricevuta da queste popolazioni, il tasso di cancro alla prostata era molto alto.

La vitamina D aiuta a fermare il processo del cancro nelle cellule della prostata favorendo l’apoptosi delle cellule mutate.

Infatti, una delle sue funzioni più importanti è quella di arrestare il ciclo cellulare ed indurre la morte programmata delle cellule che hanno una maggiore tendenza a dividersi.

Essa induce anche la funzione del p53 (gene oncosoppressore), inibisce l’angiogenesi per evitare che le cellule anormali entrino in circolazione, nonché modula il processo di differenziazione delle cellule.

 

Effetto sinergico delle vitamine A e D contro le cellule del cancro alla prostata

In uno studio pubblicato nel Molecular Biology Report nel maggio 2013, sono state eseguite alcune procedure per determinare l’effetto sinergico di vitamina A e D sulle cellule del cancro alla prostata.

I dosaggi MTT hanno registrato l’entità della proliferazione delle cellule cancerose, mentre la proporzione di FACS e l’intensità della fluorescenza hanno mostrato il grado di apoptosi.

Il metodo TUNEL è stato utilizzato per valutare gli effetti, ed è stato visto che i dosaggi MTT hanno mostrato l’inibizione della proliferazione cellulare dopo l’uso delle vitamine A e D.

Anche la proporzione di FACS e l’intensità della fluorescenza è aumentata mostrando una maggiore apoptosi.

Ciò ha permesso di concludere che sia la vitamina A che la D hanno lavorato in sinergia nell’attività inibitoria e apoptotica delle cellule del cancro alla prostata.

 

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Riferimenti scientifici

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